|
|
 |
 |

|
Vecchie reti e nuovi poli alla ricerca della tv "giovane"
di Paola Liberace
La decisione dell'Authority sulle telecomunicazioni circa la possibilità per Seat-Tin.it di acquisire l'accoppiata delle due Telemontecarlo è ormai imminente. Sapremo presto se quello che da sempre viene definito come il "terzo polo" televisivo entrerà a far parte del massiccio intrico di imprese gestite da Roberto Colaninno e Lorenzo Pelliccioli, o se quest'annessione sembrerà all'Authority degna di estendere anche a questo gruppo alcuni opportuni discorsi sulle concentrazioni mediatiche.
A parte questo risultato (e a parte i possibili gossip sul fatto che l'affare sia in realtà destinato a non decollare per gettare il "terzo polo" nelle braccia della De Agostini e di Maurizio Carlotti), quello che fa riflettere è la strategia che Pelliccioli ha enunciato giovedì scorso a Verona. Il nuovo obiettivo che viene assegnato al "polo" acquisito sarebbe quello di fungere da testa di ponte per una multiplatform che graviterebbe tra televisione e Internet, fruibile quindi anche dal computer. Per le due reti è previsto un restyling che dovrebbe condurre una delle due a specializzarsi nei programmi musicali (probabilmente attraverso i contenuti di Mtv, "sfrattata" da Rete A in favore della tedesca Viva Tv), e l'altra a puntare su un'audience "generalista-giovanile", dall'aspetto "aggressivo-metropolitano". Ma non è certamente l'unica. Poco tempo è trascorso da quando un altro ex Mediaset, Mario Brugola, attualmente capostruttura di Raiuno e Raidue, ha dichiarato di perseguire un obiettivo analogo per la seconda delle reti Rai, che vorrebbe modellata sul successo riconosciuto della seconda rete del Biscione: Italia 1.
Questa "fuga" dei palinsesti televisivi, tutti improvvisamente orientati verso il pubblico giovanile, arriva dopo una fase in cui nessuno avrebbe scommesso sulla possibilità di una inversione di tendenza del media televisivo: ormai destinato ad un pubblico di casalinghe, famiglie e appassionati di calcio, generalista per definizione. Si tratta certamente di una reazione di allettamento al macroscopico guadagno che la gallina dalle uova d'oro, il famigerato Big Brother, ha saputo assicurare grazie alla sua attrazione sul pubblico under 30. Per le due reti in questione, Telemontecarlo e Tmc2, si tratta di un'occasione consistente per cercare uno spessore proprio, che la definizione come terzo polo generalista non è mai riuscita ad assicurare. Per Raidue, si tratta di una evoluzione che può essere gestita in modi differenti: per esempio, alleggerendo indebitamente i programmi, com'è successo per il "Satyricon" di Luttazzi con lo strip di Anna Falchi.
Malgrado le proteste dei dirigenti Rai sul successo dei personaggi del Grande Fratello, il loro successo è stato assicurato da fattori ben più duraturi e complessi di queste leve elementari dell'audience, che non possono funzionare a lungo. Il successo delle varie reti alla conquista del pubblico giovane, in concorrenza con le altre Tv musicali e con la accattivante "Tv radiofonica" di Italia 1, dipenderà da quanto sapranno andare più in profondità di così.
16
gennaio 2001
pliberace@hotmail.com
|
|
 |
|
 |