Carramba che insuccesso: è la fine del mito di Raffa?
di Paola Liberace
Tra le varie tiritere televisive di cui continuiamo a non spiegarci la ragione, c'è senz'altro quella dello show-quizzone-telenovela del sabato sera di Raiuno. Il programma della Carrà, che tanto spavento nei concorrenti aveva destato alla sua apparizione, mostra evidenti segni di cedimento (e non infieriamo con facili ironie sull'analogia di questo cedimento con quello della sua conduttrice). Ultimo, il flop della serata di sabato 2 dicembre, data che doveva consacrare lo spettacolo permettendo il superamento del concorrente Bonolis, grazie all'ultimo degli espedienti televisivi, il più tradizionale, il più imbattibile.
Quale? Ma l'ospite internazionale, naturalmente: nella fattispecie, Madonna. Il più venerato mezzo di audience di tutti i programmi del palinsesto: almeno fino a qualche anno fa, quando bastava l'ospite di rilievo a risollevare le sorti di una trasmissione non troppo brillante. Poi le cose sono cambiate: in televisione ci si è accorti che lo show non è tutto, sono arrivati format dei tipi più disparati a movimentare il panorama; e oltre a questo, è arrivato Costanzo. Dal Costanzo Show a Buona Domenica, i suoi programmi hanno segnato una tendenza con l'invasione di star e starlette eretta a metodo televisivo, portando all'estremo l'apparizione del divo, e quindi decretandone quasi la normalità, la non eccezionalità.
A portare Madonna sul teleschermo, nell'epoca d'oro del varietà da sabato sera, ci aveva già pensato Baudo, per giunta quando la signora Ciccone appariva ben più pericolosa: più di adesso, ormai installata nello star-system, madre di due figli, futura moglie. Vederla muoversi e ballare al ritmo del playback sul palcoscenico di Carramba non è stata una particolare sorpresa. Meglio allora tornare alla normalità vera degli ospiti-concorrenti di Bonolis, meno sensazionale ma proprio per questo stimolo di maggiore curiosità: il programma, infatti, ha vinto la sfida, continuando a raccontare come saremo nel nuovo millennio. Una soffiata sull'uomo del futuro? Sicuramente, trasgressivo o moralista, tifoso o arbitro, ventenne o quarantenne, non guarderà più i programmi della Carrà.
12
dicembre 2000
pliberace@hotmail.com
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