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Televisione. Shout, grido dunque sono
di Paola Liberace
La smania della tv-realtà colpisce ancora. Questa volta ad esserne protagonisti non sono i soliti personaggi ormai familiari, attori delle varie docusoap (Big Brother, Survivor…), ma innocui (?!) studenti, presi dalla "vita vera", interpellati da un programma appena partito su RaiDue (lunedì-venerdì, dalle 15.30 alle 16) e condotto dalla transfuga Tamara Donà, intitolato Shout. Le grida c'entrano davvero, dal momento che i ragazzi vengono invitati a salire sul terrazzo del loro istituto, e, da lì, a urlare al mondo quello che non hanno mai osato dirgli nemmeno sottovoce. Ma perché urlare? Non sarebbe bastato intervistare serenamente l'adolescente di turno, per chiedergli cosa pensa del mondo, della sua scuola, della sua compagna di banco? E ancora: perché sul terrazzo di scuola? Non sarebbe bastato un comune salotto, come in tanti talk show, oppure la strada, patria dell'uomo qualunque da intervista del Tg?
Probabilmente no: e non solo per la vecchia metafora del "grido liberatorio", che poteva incarnarsi in tanti altri modi: ma perché è ormai un abito televisivo, quello di imporsi alzando la voce. Pensiamo anzitutto alle televendite, che non saranno tra i programmi televisivi più seguiti, ma sicuramente non passano inosservate (chi di noi non ha riso alla cadenza asmatica di Roberto il Baffo?). O pensiamo alle esibizioni di Maurizio Mosca, che da sole valgono l'intero Processo di Biscardi.
E, da ultimo, pensiamo alle scenografie degli show televisivi. Una bella trovata, quella di trasformare uno dei luoghi più bistrattati dagli studenti, l'edificio scolastico, in un palcoscenico per "mostrare la loro personalità", come recita la presentazione online del programma. Vivere i propri tre minuti di celebrità proprio lì, nel luogo dove tante volte ci si sente poco più che una briciola, vuol dire che la Tv ha scovato un altro luogo da colonizzare, in cui proporre (imporre?) la propria legge, quella della ribalta; la legge a cui tutta la vita vera, dagli studenti ai ragazzi del Grande Fratello ai protagonisti dei talk show, in fondo in fondo aspira.
21
novembre 2000
pliberace@hotmail.com
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