Spin City. Belle sorprese dalla campagna on line
di Paolo Zanetto

In una recente intervista il webmaster del sito elettorale di Al Gore ha dichiarato che la comunicazione Internet della campagna dell'ex vicepresidente americano aveva quattro scopi fondamentali, in ordine di importanza: a) far conoscere le idee del candidato; b) collezionare gli indirizzi email per una mailing list; c) ottenere donazioni elettorali online; d) trasformare l'utente virtuale in attivista reale. A parte il primo punto, la campagna di Gore voleva sfruttare la più grande potenzialità della Rete: l'interattività. Ed è proprio questa la novità della campagna elettorale che stiamo vivendo: dato che un quarto degli italiani ha accesso a Internet, e che questi quindici milioni di utenti possono essere trasformati in voti sicuri o addirittura in militanti, vale la pena interagire con loro.

Berlusconi e Rutelli hanno aperto le ostilità varando i loro nuovi portali: non più pagine web come semplici vetrine, ma agorà in cui il visitatore non è passivo, almeno teoricamente. www.rutelli2001.it è un sito chiaramente ispirato alle pagine web di Gore, non a caso realizzate dalla stessa società di consulenza politica (Greenberg Quinlan) a cui si è rivolto il candidato ulivista. La mailing list non è pubblicizzata in tutta evidenza, così come lo spazio per le donazioni con carta di credito, che fino ad oggi ha raccolto contributi davvero scarsi. Si possono acquistare online i gadget firmati Folon e scaricare il materiale d'immagine coordinata della coalizione. Molto simpatiche per il popolo dell'Ulivo le cartoline da inviare agli amici, disegnate da vignettisti della sinistra come Ellekappa, Altan e Staino. In più, l'Ulivo ha creato il sito dedicato
www.ciclostile.it, "la grande sfida ai monopoli miliardari della comunicazione", per trasformare i navigatori in attivisti: si possono scaricare i volantini ufficiali, pronti per essere stampati e distribuiti ai vicini di casa. Il sito ha una casella a cui inviare commenti e domande, e una grafica in stile Wind che non sembra rispecchiare molto l'impostazione della campagna affissioni di Rutelli.

Sui manifesti di Berlusconi è scritto ormai da mesi www.votaberlusconi.it, indirizzo "civetta" che ci spedisce al ben noto portale
www.forza-italia.it. La mailing list "Contatto!" non è particolarmente evidenziata, anche perché in tanti anni di presenza online gli azzurri hanno collezionato una grande quantità di indirizzi email. Ciccando su "Fai la tua parte" si leggono le istruzioni per diventare attivisti: oltre a spedire cartoline digitali con i manifesti di Berlusconi si possono scaricare i banner da pubblicare sui siti amatoriali personali, o anche dare la propria disponibilità a diventare rappresentanti di lista di Forza Italia. Ci si può iscrivere online al partito, inviare domande alla casella di posta elettronica e discutere sul forum moderato. Tutta l'impostazione grafica del sito è un ottimo esempio di immagine coordinata: Forza Italia non fa distinzione tra online e offline, e progetta la propria campagna di comunicazione crossmediale, ovvero attraverso tutti i media. Anche per questa ragione gli azzurri rispondono su Internet alla cattiva informazione su carta stampata, attraverso il quotidiano online www.forzaitaliainfo.org, che riporta anche vignette e dati sull'Italia.

Al di fuori delle due coalizioni principali è degno di nota il sito della Lista Bonino (www.bonino2001.it), molto semplice nella grafica e nei contenuti, che permette una facile mobilitazione: si possono scaricare moduli per la richiesta di autorizzazione di banchetti e simili, e chi vuole dare una mano trova tanto di numeri di telefono dei referenti sul territorio. Anche i candidati nei collegi - per la prima volta - creano i loro siti web, talvolta con risultati sconfortanti, per colpa di homepage realizzate da qualche nipotino con la passione per i computer. Per fortuna alcuni si sono rivolti a società specializzate in marketing politico online, finalmente nate anche in Italia. Pericles (www.pericles.it) ha realizzato buoni siti per i candidati del centrosinistra, primo tra tutti Achille Occhetto (www.achilleocchetto.it), e cerca clienti anche nel centrodestra. Consenso (www.consenso2001.it), che si rivolge soltanto alla Cdl, parte dal sito di Elio Vito (www.eliovito.it) e promette nuovi siti sbalorditivi per i prossimi giorni.

Il premio ai migliori siti di questa competizione elettorale spetta però ai candidati sindaco delle grandi città. Il portale di Walter Veltroni (www.veltroniroma.it) è uno straordinario esempio di sito interattivo, con una homepage verticale che mostra il ricco contenuto, dal modulo per dare la disponibilità a volantinare alle belle riprese in RealVideo dei momenti salienti della campagna "on the road". Altrettanto bello è il sito di Roberto Rosso (www.robertorosso.it), candidato della Cdl a Torino, in cui i contenuti sono organizzati in pagine orizzontali, con una struttura gerarchica di facile consultazione. I filmati, non aggiornati come quelli di Veltroni, sono veri e propri spot su Internet, ispirati alla Gop-Tv del sito elettorale di George W. Bush. Peccato che Gabriele Albertini non faccia campagna elettorale: Milano sarà anche la capitale della new economy, ma quanto a siti politici ha molto da imparare da Roma e da Torino.

24 aprile 2001

zanetto@tin.it

 

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