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Dal settembre del 1995, Town Hall può essere considerata - senza timore di smentita - la casa dei conservatori americani sul World Wide Web. Con sede a Washington e tentacoli in tutti gli Stati Uniti, questa "piazza virtuale" consente il collegamento diretto con i siti Internet di oltre 30 organizzazioni della destra Usa: dai Defenders of Property Rights alla Progress & Freedom Foundation (più tante altre di cui ci occuperemo separatamente). "Prestando" i propri server (i potenti computer su cui risiedono, fisicamente, le informazioni del World Wide Web) alle strutture che non possono o non vogliono occuparsi direttamente dei problemi tecnici relativi alla pubblicazione nel Cyberspazio, Town Hall è diventata presto lepicentro di un terremoto elettronico di proporzioni vastissime. Questo non significa, naturalmente, che i "cittadini" di Town Hall abbiano in mente le stesse soluzioni per ogni problema arrivato alla ribalta del dibattito politico nordamericano. L'obiettivo di Town Hall, del resto, non è un'improbabile ortodossia ideologica. "Il nostro scopo - si legge sul World Wide Web - è quello di diventare un centro di diffusione delle idee nel quale la gente si riunisce per condividere, discutere e diffondere informazioni e notizie. Le organizzazioni che hanno la cittadinanza di Town Hall non sono d'accordo su ogni questione. Ed è proprio questa la nostra forza. Un dibattito aperto, interattivo e onesto all'interno della comunità conservatrice ci aiuterà a combattere meglio contro chi vuole sacrificare la libertà degli individui per interesse politico e 'big government'". Così, ogni giorno, nella "Live Chat" di Town Hall, persone di tutte le età si incontrano per discutere dellattualità politica ed economica o per partecipare alle conferenze-interattive di politici, analisti di prestigio ed "eroi" della destra repubblicana come Oliver North e Rush Limbaugh. Non mancano, infine, le sezioni dedicate all'informazione politica. Editoriali sugli argomenti più disparati, prima di tutto, ma anche servizi personalizzabili basati sui programmi-push più diffusi o sulla sana, vecchia posta elettronica. Provate "The Convervative Quote of the Day": basta compilare una breve scheda personale (on-line) e ogni mattina, nella vostra E-Mail, si materializzerà un aforisma o una battuta per mettere a tacere i vostri amici liberal. Sempre che in Italia ce ne sia qualcuno. a cura di
Andrea Mancia
(1998) |
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