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Fino a qualche tempo fa si chiamava Free-Market.com e, dal luglio del 1995, era il paradiso virtuale di tutti i libertarian che frequentavano il Web. Da un anno ha cambiato leggermente nome, si chiama Free-Market.Net, ma la sostanza è rimasta la stessa. “In tutto il mondo - spiegano i responsabili del sito - un numero crescente di persone sta riscoprendo il ruolo centrale della libertà. Le definizioni (libertarian, liberali classici, conservatori od oggettivisti) non hanno troppa importanza, perché in comune ci sono alcune idee fondamentali, come il rispetto per la libertà individuale, il desiderio di diffondere il mercato e la volontà di ridurre il peso del governo nella società”. Su Internet, questo proliferare di associazioni culturali, movimenti politici e singoli “attivisti del Cyberspazio” ha ormai assunto proporzioni vastissime, soprattutto negli Stati Uniti. L’obiettivo di Free-Market.Net, realizzato dalla Henry Hazlitt Foundation (www.hazlitt.org: l’organizzazione dedicata alla memoria dell’economista che ha introdotto Friedrich A. von Hayek e Ludwig von Mises nel mondo delle università americane), è proprio quello di mettere ordine in questo tumultuoso oceano di informazioni. Il sito ha il suo punto di forza nel motore di ricerca. Anzi, nei suoi due motori di ricerca: uno per il sito stesso, un altro per analizzare il contenuto delle risorse Internet di alcune associazioni “vicine” a Free-Market.Net, come le riviste Reason, Full Context e Journal of Political Economy, la casa editrice Laissez Faire Books e molti think tank di ispirazione libertarian (Cato Institute, Cascade Policy, Institute for Objectivist Studies, Heartland, Mackinac Center for Public Policy, Acton Institute, Political Economy Research e Future of Freedom Foundation). I
collegamenti esterni, poi, sono quasi un migliaio, classificati per
argomento (dall’anarco-capitalismo agli scandali politici,
dall’antiproibizionismo alla teoria economica della Scuola austriaca) e
per regione geografica.E’ possibile, inoltre, ottenere informazioni su
conferenze, seminari e convegni dedicati al libero mercato, oltre che
leggere un numero sterminato di saggi politici ed economici, classici e
contemporanei, disponibili gratuitamente in formato elettronico: On
Liberty di John Stuart Mill, The Men versus the State di Herbert Spencer,
Our Enemy, the State di Albert Jay Nock, The Austrian Economists di Eugen
von Böhm-Bawerk, Democracy in America di Alexis de Tocqueville, Age of
Reason di Thomas Paine e molti, moltissimi altri. L’unico inconveniente,
purtoppo, è che tutti i testi sono disponibili soltanto in lingua
inglese. a cura di
Andrea Mancia
(1998) |
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